Leggere la terra e il cielo

Di cosa parla questo libro? Parla di scoperte e del piacere di inoltrarsi in mondi che non conosciamo. Parla della curiosità e di come prendersene cura. Parla di meraviglia ma anche di vecchie paure e nuove preoccupazioni. Parla del «nuovo sublime», della bellezza infinita che la scienza contemporanea ci ha fatto conoscere. E di come, se vogliamo, il nuovo sublime può cambiarci la vita.

Diciannove sentieri per il nuovo sublime: diciannove vie per conoscere la bellezza – misteriosa, affascinante, grandiosa, a volte quasi spaventosa – che la scienza e le sue scoperte ci hanno dischiuso.

Leggere la terra e il cielo è un viaggio nell’universo, dal Big Bang alla sesta estinzione di massa che stiamo vivendo, attraverso i libri di scienza che l’hanno raccontato. Una biblioteca scientifica minima – da Stephen Hawking a Stephen Jay Gould, da Yuval Noah Harari a Oliver Sacks – letta con lo sguardo non dello scienziato, ma dell’umanista e del letterato.

«Se non tengo presente l’universo, perdo il senso delle proporzioni».

Italo Calvino

Mettendo questi libri uno accanto all’altro si scopre che non solo disegnano una «storia portatile» di tutto ciò che esiste, ma che regalano anche una straordinaria dose di bellezza, un’intensità emotiva e d’immaginazione che solitamente pensiamo esclusiva del romanzo. E che possono rivelarsi un sorprendente antidoto alla malinconia di questi tempi inquieti, un modo per fare i conti con la complessità delle nostre vite, un invito al viaggio. Un’ode alla curiosità infinita degli esseri umani.

Leggere la terra e il cielo è pubblicato da Editori Laterza ed è in libreria del 20 febbraio. Per presentazioni e eventi consulta la pagina degli Appuntamenti.

Rassegna stampa

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«Il Libraio» scrive di Leggere la terra e il cielo in una bella recensione di Nadia Corvino.
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