Leggere la terra e il cielo su «Rivista Studio»

Leggere la terra e il cielo su «Rivista Studio»

Su «Rivista Studio» tre domande al sottoscritto su virus, complessità e immaginazione.

«Il terrore che ci fanno i virus affonda le sue radici psicologiche in questo: perché mettono in dubbio la nostra esistenza come specie separata dalle altre e per diffondersi fanno leva proprio sulle connessioni di un mondo “piccolo”. Ci mettono di fronte a un fantasma: più pensiamo di essere in controllo (della natura, del mondo, di noi stessi come specie e come individui), meno lo siamo. (…)

Allora Leggere la terra e il cielo non vi farà diventare un virologo neanche di striscio, ma è un modo per pensare la complessità dei fenomeni, un’occasione per ricordare che non ci sono risposte facili a domande difficili, ma solo risposte difficili a domande complicate. Ma soprattutto che questo non deve fare paura, perché dalla complessità può venire il pericolo, ma viene anche ciò che salva».

Leggi tutto su «Rivista Studio».

Up Next:

Leggere la terra e il cielo su «Vanity Fair»

Leggere la terra e il cielo su «Vanity Fair»