La scienza ci darà il nuovo sublime

Pare che Samuel Taylor Coleridge, il grande poeta del romanticismo inglese, avesse l’abitudine di seguire le lezioni di chimica della Royal Institution. Quando qualcuno gli domandò perché si sottoponesse a quel tormento, Coleridge rispose: «Per arricchire la mia riserva di metafore». Una volta, negli anni Settanta, Italo Calvino fu bacchettato da Margherita Hack perché, scrivendo […]

I migliori meme della nostra vita

E se i meme fossero la letteratura del decennio appena trascorso? Non è vero, grazie al cielo!, ma su «Wired» mi sono divertito a fare la lista di dieci meme per gli ultimi dieci anni ricollegandoli a qualche classico del passato. Così sapete di cosa chiacchierare nel dopocenone con i parenti. Continua su «Wired».

Il futuro del futuro è in Africa

Sul «Venerdì» di «Repubblica» faccio una ricognizione dell’afrofuturismo e qualche domanda alla straordinaria Nnedi Okorafor, autrice di Binti e della prossima serie prodotta da George RR Martin. L’articolo inizia così.

L’arte di smarrirsi

Ho sempre sognato di scrivere una storia degli smarrimenti. Di come ci si perde in una città. Perché dei tanti modi di classificare la letteratura, non è ancora stato adottato questo: dividere il repertorio delle storie tra i libri che raccontano l’attraversamento di una città e quelli che raccontano il perdersi in essa. Lo spunto qui è uno dei miei libri del 2018, L’ultima Londra di Iain Sinclair, ma alla fine si parla del perdersi e delle città – due dei pochi argomenti su cui sono preparato. Dentro ci sono gli amici di sempre: Ballard, Benjamin, Sebald, Laing e Sinclair appunto.
Smarriti di tutto il mondo, questo pezzo è per voi.

Troppi personal essay, o forse no

Un saggio, etimologicamente, è un tentativo, un azzardo, è il collaudo di un’ipotesi; non pretende di dire l’ultima parola, né di essere emanazione di un’autorità. Anzi, autorità e autorevolezza – a cominciare da quelle di chi parla – sono le prime cose a essere messe in discussione. Se ci penso, mi rendo conto che il […]

L’età dell’oro delle riviste

Sembrava un ferrovecchio editoriale, un formato inadatto al tempo della parcellizzazione social, e invece mai come ora la rivista attraversa una vera e propria età dell’oro. Cartacee o digitali (spesso entrambe le cose), letterarie, d’attualità, verticali o generaliste, di nicchia o di massa, anche in Italia le «nuove riviste» iniziano a essere un bel po’, […]

Il solo realismo possibile è la distopia

La mia letterina al 2018 uscita su «IL» del «Sole 24 Ore». Si parla di fantascienza, di futuro e di come immaginarlo, di quali guide scegliere per uscire dalle secche di un presente fatto di false alternative di pensare l’impensabile, e di scegliere chi amare in tempi d’emergenza.

Come scegliamo cosa leggere

Le uniche persone verso cui riesco a provare invidia sono gli ossessivi. In particolare quelli che riescono a tenere una lista dei libri letti, ma anche dei ristoranti, dei film, delle serie, dei chilometri percorsi, dei posti visti. Ho un amico che ha annotato tutti i film visti al cinema, le persone con cui era, […]

In difesa del romanzo globale

C’è una strana forma di protezionismo che di questi tempi sta prendendo piede nel dibattito intellettuale. È come se si sentisse di nuovo bisogno di confini e frontiere chiuse: non solo alle merci e alle persone, come invocato da nazionalisti e populisti di ogni ordine, grado e blog, ma anche alle idee e alle storie: […]

Il turista della delusione

«Après quelques tours du monde, seule la banalité m’intéresse encore»: all’inizio di Sans soleil, il “film-saggio” di Chris Marker del 1982, l’anonima voce narrante legge queste parole da una lettera che l’amante cineoperatore, protagonista assente del film, le invia durante uno dei suoi viaggi. Il film è tutto così: la donna invisibile legge e commenta queste […]