Leggere Sebald al tempo di internet

Com’è possibile che un autore come Sebald, così legato al Novecento e alle sue tragedie, così tradizionalista a livello personale (non possedeva né un fax né una segreteria telefonica, ed era l’unico membro della facoltà dell’Università dell’East Anglia a non avere un computer in ufficio), sia, più di ogni altro scrittore contemporaneo, l’autore da leggere per capire lo stato di confusione perenne in cui siamo immersi?

Su Esquire Italia c’è un pezzo (link nel primo commento) a cui tengo molto, non solo perché mi sono tanto divertito a scriverlo: leggere Sebald al tempo di internet. Parla del buon vecchio WGS per parlare di corsi preparo e to-do list, foto dei figli sui social e algoritmi, ma soprattutto parla della mia grande ossessione di non ricordare più nulla, mai nulla.

I migliori meme della nostra vita

E se i meme fossero la letteratura del decennio appena trascorso? Non è vero, grazie al cielo!, ma su «Wired» mi sono divertito a fare la lista di dieci meme per gli ultimi dieci anni ricollegandoli a qualche classico del passato. Così sapete di cosa chiacchierare nel dopocenone con i parenti. Continua su «Wired».

Retromania reloaded

Su «The Catcher» ho messo un po’ in ordine i ragionamenti fatti sul nostro desiderio per il passato, la nostalgia e il risentimento. Il mese scorso ho aiutato la mia ragazza a traslocare. Ormai viviamo insieme da tempo, per cui non c’era più motivo che lei continuasse a pagare l’affitto per un appartamento in cui […]

Edicola, amore

Il digitale ha cambiato la «dieta informativa» di tutti noi. Allargandola e diversificandola, certo, ma con delle conseguenze con cui dobbiamo ancora fare i conti. Non a livello di mercato, pubblici da raggiungere, sopravvivenza delle imprese editoriali (quello è un discorso che si è fatto e si sta facendo): ma su come sta cambiando la discussione […]

C’è in palio la nostra attenzione

Da quando ho iniziato a scrivere le duemilacinquecento battute di questo articolo ho controllato l’iPhone trentadue volte: conosco il numero esatto perché ho scaricato Checky, un’app che registra tutte le volte che sblocco il cellulare. La produce un’azienda che si chiama, senza tanta fantasia, Calm.com e che vende, tra le altre cose, un servizio in […]

2016 bastardo

Caro 2016, cosa ti abbiamo fatto di male? Perché ti accanisci su di noi, perché non ci lasci in pace? Undici mesi fa il 2016 ha preso in ostaggio il mondo e ha iniziato a fare fuori le nostre celebrità una a una, giorno dopo giorno. Già a gennaio si è capito che tirava una brutta aria, […]

Da dove viene l’odio online

Una mattina di inizio gennaio vado su Twitter e scopro che è morta la letteratura. Di nuovo. Il cadavere è ancora caldo: ad averla uccisa – questa volta – sono stati i “libri distillati”. Tre mesi dopo, è difficile che qualcuno se li ricordi ancora. Si tratta di versioni ridotte di romanzi famosi: così Venuto al mondo della […]