Troppi personal essay, o forse no

Un saggio, etimologicamente, è un tentativo, un azzardo, è il collaudo di un’ipotesi; non pretende di dire l’ultima parola, né di essere emanazione di un’autorità. Anzi, autorità e autorevolezza – a cominciare da quelle di chi parla – sono le prime cose a essere messe in discussione. Se ci penso, mi rendo conto che il […]

L’età dell’oro delle riviste

Sembrava un ferrovecchio editoriale, un formato inadatto al tempo della parcellizzazione social, e invece mai come ora la rivista attraversa una vera e propria età dell’oro. Cartacee o digitali (spesso entrambe le cose), letterarie, d’attualità, verticali o generaliste, di nicchia o di massa, anche in Italia le «nuove riviste» iniziano a essere un bel po’, […]

Il solo realismo possibile è la distopia

La mia letterina al 2018 uscita su «IL» del «Sole 24 Ore». Si parla di fantascienza, di futuro e di come immaginarlo, di quali guide scegliere per uscire dalle secche di un presente fatto di false alternative di pensare l’impensabile, e di scegliere chi amare in tempi d’emergenza.

Come scegliamo cosa leggere

Le uniche persone verso cui riesco a provare invidia sono gli ossessivi. In particolare quelli che riescono a tenere una lista dei libri letti, ma anche dei ristoranti, dei film, delle serie, dei chilometri percorsi, dei posti visti. Ho un amico che ha annotato tutti i film visti al cinema, le persone con cui era, […]

In difesa del romanzo globale

C’è una strana forma di protezionismo che di questi tempi sta prendendo piede nel dibattito intellettuale. È come se si sentisse di nuovo bisogno di confini e frontiere chiuse: non solo alle merci e alle persone, come invocato da nazionalisti e populisti di ogni ordine, grado e blog, ma anche alle idee e alle storie: […]

Il turista della delusione

«Après quelques tours du monde, seule la banalité m’intéresse encore»: all’inizio di Sans soleil, il “film-saggio” di Chris Marker del 1982, l’anonima voce narrante legge queste parole da una lettera che l’amante cineoperatore, protagonista assente del film, le invia durante uno dei suoi viaggi. Il film è tutto così: la donna invisibile legge e commenta queste […]

Retromania reloaded

Su «The Catcher» ho messo un po’ in ordine i ragionamenti fatti sul nostro desiderio per il passato, la nostalgia e il risentimento. Il mese scorso ho aiutato la mia ragazza a traslocare. Ormai viviamo insieme da tempo, per cui non c’era più motivo che lei continuasse a pagare l’affitto per un appartamento in cui […]

Abbasso la nostalgia

Sul numero di dicembre di IL concludevo il mio articolo dedicato alle previsioni per il 2017 scrivendo che «il mondo è pronto per il primo leader che si presenterà armato soltanto di un vecchio Nokia 3210». Sbagliavo di poco: il modello giusto è il 3310 come quello che, con la sua indistruttibilità e la batteria eterna (se confrontata con […]

Il sublime da tasca

Borges una volta scrisse che era solito mettere i libri di metafisica sullo stesso scaffale della letteratura fantastica. Io metto quelli di fisica accanto a quelli di fantascienza. Non perché ne contesti il fondamento scientifico (tutt’altro: lo statuto di verità che possiedono è parte dell’irresistibile fascino che esercitano), ma perché simile è l’effetto che producono […]

La seconda vita delle riviste

I nuovi intellettuali hanno meno di 40 anni. Ma invece di insegnare creano riviste radicali come n+1 o Jacobin. Che vendono e creano dibattito. Accade negli Usa. E da noi?