Leggere la terra e il cielo

Di cosa parla questo libro? Parla di scoperte e del piacere di inoltrarsi in mondi che non conosciamo. Parla della curiosità e di come prendersene cura. Parla di meraviglia ma anche di vecchie paure e nuove preoccupazioni. Parla del «nuovo sublime», della bellezza infinita che la scienza contemporanea ci ha fatto conoscere. E di come, se vogliamo, il nuovo sublime può cambiarci la vita.

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Michael Jordan come esperienza religiosa

«Per David Foster Wallace, quando saltava a canestro assomigliava a “una sposa di Chagall sospesa a mezz’aria”. È stato molte cose, e la maggior parte di queste inizia con “il più grande”: il più grande giocatore della NBA, il più grande sportivo americano di tutti i tempi, la più grande macchina da soldi dello sport professionistico. Eppure catturare l’essenza di Michael Jordan non è facile e rinchiuderlo in una definizione è impossibile come fermarlo quando scendeva a canestro, impensabile come tirare giù dal cielo una sposa di Chagall. Per riuscirci forse ci volevano le dieci ore della docu-serie prodotta da Netflix, il canale sportivo statunitense ESPN e dallo stesso Jordan, dal titolo The Last Dance, di cui ieri sono stati resi disponibili gli ultimi due episodi (di dieci totali)».

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Benvenuti nell’epoca ballardiana

Viviamo in un’epoca compiutamente ballardiana. Tra matrimoni su Zoom e cambiamento climatico, app di tracciamento e navi da crociera in quarantena, i libri di Ballard sono i manuali di istruzioni del nostro presente. Ne scrivo su «Repubblica».

Inizia così: «Benvenuti nell’epoca ballardiana. Pochi autori (e ancor meno autrici) hanno il privilegio di aver generato un aggettivo dal proprio cognome, come “kafkiano” o “orwelliano”. Ecco: James G. Ballard non gode certo della stessa popolarità di Kafka e Orwell, ma “ballardiano” sembra sempre più il termine adatto per definire i nostri anni. Anzi, i nostri mesi dato che le atmosfere e le situazioni immaginate dallo scrittore inglese morto nel 2009 paiono fatte apposta per raccontare il lockdown che abbiamo appena vissuto e le sue conseguenze psicologiche, sociali, politiche».

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In altre parole

Per tutta la settimana, dal 27 aprile al primo maggio, sono stato ospite della trasmissione In altre parole, sulla rete due della Radio Svizzera Italiana, con dei brevi editoriali: partendo da alcuni spunti quotidiani (dalle dirette ig, alla zoom fatigue, a come cambiano le nostre abitudini di lettura), che tutti bene o male stiamo vivendo in questi tempi crudeli e strani, proviamo a allargare il discorso. Le puntate si possono ascoltare in podcast qui.

Su «L’Indice»

Su «L’Indice dei Libri del Mese», Danilo Zagaria firma una bella recensione a Leggere la terra e il cielo.

«Dunque, stando a quanto si diceva all’inizio, quello di Guglieri è un libro che parla di libri? Sì. È così. Ma come in tutti i volumi riusciti, c’è qualcosa in più, un intento neppure troppo velato. Espressioni come «meraviglioso scientifico» e termini come stupore e sublime associati allo scaffale nascosto della scienza suggeriscono che questi libri non contengano soltanto geni e corpi celesti, stringhe e specie estinte, ma che raccontino soprattutto la ricerca di un senso, una ricerca riguardante le domande ultime e il nostro appassionato tentativo di trovare risposte. Che il carburante del fare scientifico è soprattutto l’incanto. Altrimenti nessuno vorrebbe indagare i segreti di una pianta o di una stella. Altrimenti Coleridge non avrebbe mai frequentato i corsi di chimica alla ricerca di nuove metafore».

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a Radio3 Scienza

Giovedì 23 aprile sono stato ospite a Radio3 Scienza per una bella chiacchierata sul nostro amore per i libri di scienza e non solo. Si può ascoltare qui.

«Il Viaggio di un naturalista intorno al mondo di Charles Darwin. I saggi di astrofisica e cosmologia di Stephen Hawking. Gli incredibili racconti di Oliver Sacks sulla mente umana. Alcuni libri sono vere e proprie pietre miliari del pensiero scientifico. Ce ne sono altri, però, magari meno noti, ai quali siamo molto affezionati: perché ci hanno aperto un mondo, ci hanno fatto appassionare a una materia, o ci hanno fatto scegliere un mestiere. Sono questi i titoli che vogliamo conoscere da voi: i libri di scienza che più amate per un motivo tutto vostro. Condividiamo questa biblioteca intima collettiva insieme a Francesco Guglieri, autore di Leggere la terra e il cielo: Letteratura scientifica per non scienziati (Laterza, 2020)».

Libri fantastici e dove trovarli

In questo periodo mi manca tutto, anche le Fiere del libro: su «IL», il magazine del «Sole 24 ORE», di questo mese c’è un mio pezzo sul lavoro dell’editor e su dove trovare i libri.

«Mentre, all’inizio di marzo, stavo scrivendo questo articolo per IL, è arrivata la notizia dell’annullamento della London Book Fair che si sarebbe dovuta tenere da lì a pochi giorni, dal 10 al 12 marzo. La Fiera di Londra è la seconda più importante al mondo per l’acquisto e la vendita dei diritti di pubblicazione dei libri, la prima è quella (mitica) di Francoforte. La causa dell’annullamento è ovviamente l’epidemia del virus Covid-19: nei giorni precedenti già molti grossi gruppi editoriali avevano annunciato la propria rinuncia a partecipare, a cominciare dai colossi globali Hachette, HarperCollins e Simon&Schuster (tre delle cosiddette “Big Five” che da sole controllano il 60 per cento dell’editoria in lingua inglese: le altre due sono Penguin e Macmillan)».

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